Skip to content

Angel food cake e le sue varianti

[printfriendly]

angelfood 01Angel food cake, la torta degli angeli.
Ho iniziato a sfornare questo dolce americano quando, lo scorso inverno, cominciai a lavorare al workshop dedicato ai ciambelloni.
Chi mi segue sa che non sono un’amante dei dolci “pannosi”, al contrario invece delle mie corsiste che sono delle vere golosone.
Stavo quindi cercando una torta che si prestasse ad essere decorata con frutta e crema per la loro soddisfazione ma che non fosse stucchevole (sennò sarebbe stata bandita dalla mia cucina).

angelfood 04Tra le mie ricerche e le mie prove, cominciai a preparare questo dolce americano fatto di soli albumi e senza grassi: l’angel food cake, la torta che per il suo impasto chiaro e soffice ricorda una nuvola.
Devo confessarti che all’inizio ero abbastanza scettica a tal proposito.
Una torta senza tuorli né burro? Ma sarà davvero buona?
Nella mia testa mi ero immaginata un impasto simile a quello dei marshmallows, cioè tendenzialmente gommoso.
E invece sorprendentemente no. La torta che ne è risultata  è  stato un dolce soffice, arioso, candido e perfetto per esser decorato e farcito in mille e più modi.
Era assolutamente la torta che stavo cercando da proporre al mio corso.angelfood 02
Iniziai così a sfornarla. Dapprima con lo stampo classico e poi- perché sono in fissa con le cosine piccine (che secondo me sono sempre più carine)- con quello da monoporzioni.
Mi piace l’idea cdi avere le porzioni singole di modo che ogni invitato possa richiedere la versione che più preferisce:
solo con zucchero a velo; con panna; con crema o -per i più golosi- panna e frutti di bosco.
angelfood 03
Questa è davvero una torta semplice, soffice, alta e bellissima.
Secondo me è perfetta per festeggiare un compleanno o per una tavolata estiva decorata con bacche, foglie di menta, qualche scorzetta di lime e adagiata su una bella alzatina.
Tuttavia, per la sua riuscita, dovrai rispettare alcune regole fisse spiegate nella ricette e non potrai prescindere dall’uso di uno stampo apposito con piedini e sfogo centrale che gli permetta- in fase di raffreddamento- di non trattenere l’umido e di “stiracchiarsi” lungo i bordi senza che l’ impasto (fatto di soli albumi) si ammosci.

Se invece stai cercando qualcosa di più cioccolatoso, questo è il link alla puntata di “Cuochi d’Artificio” in cui preparo un ciambellone “double chocolate” con infusione al caffè e copertura di ganache.
Spero di aver stuzzicato le tue voglie golose.
Buona cucina e alla prossima ricetta.

INGREDIENTI per 1 stampo da angel cake o 2 stampi da 6 mini angel cake
  • 12 albumi da uova di 53 g l’una a temperatura ambiente
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 300 g di zucchero cristallino
  • 150 g di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • qualche goccia di succo di limone e un po’ della sua scorza
  • 250 g di mascarpone
  • 80 g di latte condensato
  • 125 ml di panna
  • frutti di bosco a piacere


PREPARAZIONE

Come prima cosa, preriscalda il forno a 180°, in modalità statica.
Monta poi gli albumi con il cremor tartaro e il succo di limone per qualche minuto.
Quando la massa inizierà a diventare chiara e schiumosa, dovrai aggiungere 200 g di zucchero semolato poco alla volta, aumentando la velocità delle fruste. La meringa dovrà diventare stabile e lucida.

Mentre gli albumi si montano, setaccia la farina più volte insieme a 100 gr di zucchero e, a piacimento, potrai aggiungere un pizzico di sale.
Una volta che gli albumi saranno montati (formando il classico beccuccio sulla frusta), dovrai unire le polveri poco per volta mescolando con una spatola dal basso verso l’alto, avendo cura di non smontare il composto.
Aggiungi infine la scorza di limone (o se preferisci, quella di un lime).

Versa l’impasto nello stampo (non deve essere imburrato poiché dovrà potersi “aggrappare” allo stampo), riempiendolo fino a 3/4. Cerca di eliminare le bolle d’aria con l’aiuto di un cucchiaio. Non dare i classici colpetti allo stampo per “far sedere” il composto, altrimenti essendo questo a base di albumi, si smonterà.
Cuoci nel forno a 180° e poi lascialo raffreddare fuori dal forno a testa in giù. Una volta fredda, sforma la torta con l’aiuto di un coltellino.
Se usi lo stampo grande, avrai bisogno di 30 minuti di cottura.
Se invece  userai quello da “monoporzioni”, allora ne basteranno 20.

Mentre la torta raffredda, lavora il mascarpone (a temperatura ambiente) con il latte condensato. Dopodiché incorpora delicatamente la panna montata ben ferma. Trasferisci la crema in un sac à poche e fai riposare in frigorifero almeno un paio di ore prima dell’uso. Questa crema (“camy cream”) è perfetta per farcire o ricoprire torte morbide.

Consigli

-le angel cake possono essere semplicemente spolverizzate con dello zucchero a velo e guarnite con delle bacche
-oppure è possibile tagliare la torta a metà e farcirla con crema, panna o marmellata
-un’altra possibilità consiste nel montare della panna e aggiungervi un paio di cucchiai della tua marmellata preferita e usare questa crema per farcire o decorare la torta (come ho fatto io con la versione “panna-marmellata di lamponi”)
-la camy cream può essere preparata con anticipo e conservata in frigorifero fino al momento di farcire o decorare
-i quantitativi indicati per l’impasto servono per un classico stampo da angel cake o per 2 da 6 mini angel cake. Se vuoi usare solo 1 stampo da mini angel cake, basterà dimezzare le dosi.
Nel caso dello stampo da mini angel cake, per poter distribuire al meglio il composto, consiglio di usare un sac à poche
-i quantitativi indicati per la camy cream servono per ricoprire con dei ciuffetti un angel food classico 0 12 di quelli piccoli. Se vorrai ricoprire e farcire una torta grande, ti consiglio di raddoppiare le dosi
-in questo impasto si usano molti albumi. Non dovrai comprare le uova apposta rischiando di sprecare i tuorli. Basterà congelare gli albumi quando questi ti avanzeranno (come ad esempio quando usate solo il tuorlo per spennellare una torta)
[printfriendly]

Condividi

1 Comment

  1. Ciao, vorrei chiederti se può andar bene preparare la torta la sera per il giorno dopo, guarnendola solo poco prima di servirla


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *